Skip to main content

Comitato per la neutralità fiscale nei settori sanitario, universitario e della ricerca.

Il nostro obiettivo è stimolare la riflessione e il confronto sull'incidenza dell'IVA in settori cruciali per lo sviluppo del Paese.

Adeguamento dell'IVA

Contenere i costi di esercizio e migliorare la competitività

Equità Fiscale

Promuovere un sistema fiscale più equo e trasparente

Diritti del cittadino

Il diritto alla cura secondo le migliori metodologie disponibili.

Stimolare la riflessione e il confronto sull'incidenza dell'IVA

Il Comitato per la neutralità fiscale si propone di stimolare la riflessione ed il confronto sul tema, poco approfondito anche dagli addetti ai lavori, dell’incidenza dell’IVA in settori cruciali per il nostro ordinamento. Infatti, soprattutto nei settori della sanità, dell’università e della ricerca, il regime IVA attuale limita in modo importante la disponibilità delle risorse già previste e ostacola la trasformazione di interi settori.

L'esenzione IVA e le sue conseguenze

Introdotta in tempi caratterizzati da bassa pervasività tecnologica e prevalente autoproduzione da parte delle organizzazioni dedicate, l’esenzione rappresentava la concessione del massimo beneficio IVA, nonostante fosse ad essa speculare l’indeducibilità dell’IVA sugli acquisti di beni e servizi.

Oggi la crescente necessità di avvalersi di attrezzature e macchinari sempre più avanzati e acquisiti tramite forme contrattuali differenziate ha vanificato la concessione del massimo beneficio, ingenerando per molte filiere, e prima fra tutte per quella del settore sanitario, distorsioni sia in termini di oneri fiscali sia in termini di scelte organizzative.

L'impatto sul Settore Sanitario

L'IVA occulta incide negativamente sul settore sanitario tanto sul fronte degli investimenti, dove l’incidenza raggiunge oggi il 22% nelle attrezzature anche tecnologicamente più avanzate, quanto sulla gestione corrente, dove l’incidenza è stimata comunque in misura superiore a quella dell’aliquota ridotta e cresce con l’introduzione di tecnologia ed esternalizzazione, ostacolando di più quindi le strutture di eccellenza.

Obiettivi del Comitato

Quello che si propone il Comitato è di stimolare l’adeguamento del regime IVA, in modo da indirizzare positivamente obiettivi differenti, anche se tra loro collegati.
  • Diritto per il cittadino a essere curato secondo le migliori metodologie disponibili, in conformità al dettato costituzionale.
  • Contenimento strutturale dei costi di esercizio delle attività con processi sempre più efficienti per tutto il sistema socio-economico.
  • Sostegno al miglioramento della competitività internazionale nel settore e nelle filiere produttive correlate (attrazione di fruitori internazionali di servizi, studenti e ricercatori; diffusione internazionale di produzioni tecnologiche ad alto valore, sistemi farmaceutici, modelli e servizi di cura).

IVA occulta: come reperire maggiori risorse per il Servizio Sanitario Nazionale?

20 febbraio 2024

Sanità e neutralità dell'IVA

14 febbraio 2022

Documenti

Direttiva (UE) 2022/542 del Consiglio del 5 aprile 2022 recante modifica delle direttive 2006/112/CE e (UE) 2020/285 per quanto riguarda le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto
.
Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633

Sensibilizzazione e riforma

Il Comitato vuole quindi sensibilizzare studiosi, operatori e politici in funzione di una urgente riforma del regime IVA, volta a rafforzare la neutralità fiscale del sistema in piena coerenza con gli obiettivi della concessione dell’esenzione originaria.

Il Consiglio dell’Unione ha comunque già adottato una direttiva che consente agli Stati membri di rivedere il sistema delle aliquote ridotte dell’IVA. Questa direttiva consente, in particolare, di introdurre esenzioni caratterizzate dal diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti di beni e servizi.

Sulla base delle discussioni e delle occasioni di studio che negli anni il Comitato ha avuto modo di organizzare, questa novità normativa euro-unitaria potrebbe essere una valida ipotesi per l’immediata soluzione ai problemi sopra evidenziati. Il Comitato intende proseguire nello studio e nella quantificazione del fenomeno dell’IVA occulta, nel disegno delle ipotesi di trasformazione anche legislativa, in Italia e nell’Unione europea, in stretta collaborazione con gli operatori del settore.

Contatti

Per ogni informazione e richiesta compila il modulo. Sarai contattato al più presto, grazie.

Inserisci il tuo nome
Inserisci il tuo cognome
Inserisci una mail valida
Valore non valido
Inserisci il tuo messaggio

I dati inviati saranno trattati ai sensi e nel rispetto della normativa sulla privacy 196/2003 e del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE) 2016/679. Vedi privacy policy.

È necessario accettare la privacy policy.